La Riviera romagnola si prepara a diventare ancora una volta un grande set a cielo aperto. Dal 3 all’11 luglio, Rimini e Riccione ospiteranno la seconda edizione dell’Italian Global Series, il festival internazionale che celebra le serie TV come racconto culturale, industria creativa e strumento di promozione del territorio.
Un ritorno fortemente voluto, come ha ricordato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha definito il festival «un’idea che prende forma» capace di portare in Romagna star internazionali, attenzione mediatica e un importante indotto economico. Non a caso, il festival si svolge nella terra di Federico Fellini, dove immaginazione e identità culturale si intrecciano da sempre.
Sulla stessa linea l’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, che vede nell’Italian Global Series «un’occasione preziosa per ampliare la nostra attrattività turistica sui mercati internazionali», anche grazie alla presenza di attori, registi e produzioni di fama mondiale.
Interamente gratuito e diretto dal critico Marco Spagnoli, il festival – organizzato da APA con il supporto delle istituzioni – proporrà anteprime, incontri con attori e registi, eventi aperti al pubblico e nuove sezioni dedicate anche ai più piccoli. Un’impostazione che, come ha sottolineato la presidente di APA Chiara Sbarigia, rafforza l’identità della manifestazione attraverso «un format rinnovato, nuove sezioni e un’attenzione specifica ai mestieri della serialità».
Spagnoli ha infine sottolineato come l’edizione 2026 intenda ampliare lo sguardo su tutte le professionalità della serialità: «Dalla scrittura alla musica, dai costumi alle scenografie, fino alla costruzione di veri e propri universi narrativi», con l’obiettivo di valorizzare talenti ed eccellenze e rendere il festival un riferimento stabile per l’industria audiovisiva italiana e internazionale.
Dopo una prima edizione che ha coinvolto produzioni da tutto il mondo, l’Italian Global Series conferma la Romagna come crocevia tra cultura, turismo e industria audiovisiva, trasformando l’estate in un racconto collettivo fatto di storie, talenti e visioni.
