Le libere donne, la nuova fiction di Rai 1 trasmessa dal 10 marzo per tre martedì consecutivi, porta sullo schermo la figura dello psichiatra, scrittore e poeta di Viareggio, Mario Tobino.
La fiction, diretta da Michele Soavi e interpretata da Lino Guanciale, affiancato da Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Vittoria Gallione, si inserisce tra le recenti produzioni italiane dedicate al racconto della memoria e della condizione umana durante la guerra.
Ambientata nel 1942, la storia si svolge all’interno dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano, a Lucca, dove Tobino prende servizio dopo il rientro dalla guerra. Il suo incontro con una giovane donna internata contro la sua volontà apre a una riflessione sulle condizioni delle pazienti e sul confine tra normalità e follia, in un contesto segnato dal conflitto bellico e da forti disuguaglianze sociali.
Tratta dal romanzo autobiografico “Le libere donne di Magliano”, la serie costruisce un racconto che intreccia dimensione storica e vicenda personale, seguendo il percorso del protagonista tra dubbi etici, pressioni esterne e legami affettivi. Accanto al protagonista, emergono figure femminili complesse e sfaccettate, capaci di restituire uno sguardo critico sulla condizione delle donne e sulle dinamiche di controllo e marginalizzazione all’interno delle istituzioni.
La serie è disponibile integralmente anche sulla piattaforma raiplay.it.
